Ciao Luciano

All’età di 94 anni, nella sua casa nel quartiere milanese di Brera, stretto nell’abbraccio della sua famiglia ci ha lasciato Luciano Corsini, primo storico direttore di questa testata. Grande giornalista, nel 2013 medaglia d’oro alla carriera dall’Ordine dei giornalisti di Milano, con esperienze a “Selezione dal Reader’s Digest”, come capo servizio al quotidiano economico “Il Sole 24 Ore” e come direttore del Centro Informazione delle borse italiane. Con il suo fraterno amico Everardo Dalla Noce ha collezionato numerose apparizioni televisive su Rai 2 nella trasmissione “Quelli che il calcio”. Fortemente legato a Le Piastre, suo paese di origine dove tornava ogni estate, nel corso della sua carriera ha aiutato a crescere e a formarsi professionalmente tanti giovani ed io ho avuto la fortuna di essere uno di questi.
Correva l’anno 2009 e da una congettura perfetta tra un’idea che avevo da tempo e la volontà della Giorgio Tesi Group di lavorare per la promozione e la valorizzazione territoriale nacque l’idea di realizzare una rivista che parlava di Pistoia, del suo territorio e delle eccellenze che questo esprimeva.
Occupandomi di grafica e non conoscendo allora molto bene le dinamiche editoriali, per realizzare un prodotto di qualità decisi di rivolgermi proprio a Luciano, giornalista famoso e Piastrese come me, in cui avevo sempre visto un importante punto di riferimento professionale e a cui mi legavano una profonda amicizia e una stima immensa.
Nonostante i tanti impegni professionali fin dalla prima telefonata che avemmo fu subito entusiasta del progetto anche perché finalmente gli avrebbe consentito di dare un fattivo contributo a quella città e a quel territorio con cui si sentiva molto legato nonostante la professione l’avesse portato a vivere molto lontano.

                                  primo numero della rivista NATURART, del dicembre 2010

È stato proprio lui a pensare il nome NATURART, rivista che ha sempre vissuto visceralmente, prima venendo a Pistoia ospite dell’azienda insieme alla moglie Enza, giornalista pure lei, durante la lavorazione e l’impaginazione dei primi 14 numeri e poi, dopo aver lasciato la direzione al binomio Carlo Vezzosi e Giovanni Capecchi, rimanendo molto legato a questo progetto. Dopo l’uscita di ogni numero ci siamo sempre sentiti per le congratulazioni ma anche per qualche bonario rimbrotto per qualcosa, che a suo dire, andava fatto meglio…
Sul numero 38, quello che ha festeggiato i 10 anni di pubblicazioni ha scritto il suo ultimo editoriale per NATURART, una rivista che certamente deve proprio a lui quella caratura internazionale e quella particolare visione sul territorio che la rendono unica nel suo genere.
Mi dispiace davvero tantissimo sia non averlo potuto fotografare per la mostra Pistorienses – che insieme all’azienda e quindi con Fabrizio Tesi e il Direttore Generale Marco Cappellini, abbiamo deciso di dedicare proprio a lui – che soprattutto per il fatto che non possa vedere l’inaugurazione del NATURART VILLAGE, un luogo fisico, aperto a tutti e in grado di offrire spazi ludici, artistici e culturali nel meraviglioso parco che verrà creato, dove il verde delle piante pistoiesi sarà al centro di un progetto che, oltre a diventare l’unico ambiente espositivo del gruppo, vedrà fondersi la tradizione vivaistica pistoiese con l’arte, la cultura e la valorizzazione dei prodotti tipici del territorio sempre con l’ambizioso comune denominatore di NATURART fino dal primo numero e cioè quello di portare Pistoia nel Mondo e il Mondo a Pistoia. Sono certo che quel giorno lui sarà comunque lì con noi, fiero e consapevole dell’importantissimo ruolo che ha avuto in tutto questo

Testo:  Nicolò Begliomini

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