Dalla Biblioteca San Giorgio proposte di lettura nei giardini di periferia

Le “casette dei libri” sono state decorate dagli artisti Rossella Baldecchi, Maria Cristina Palandri, Nico Fedi e Fabio De Poli. Sarà possibile prendere gratuitamente un libro, cominciare a leggerlo sul posto per poi portarlo a casa. Verranno posizionate a Pracchia, Castello di Cireglio, alle Fornaci e a Bottegone

Colorate, belle da vedersi, attrattive: sono le “casette dei libri” che la biblioteca San Giorgio sta per posizionare in quattro giardini del territorio comunale, per offrire ai passanti l’opportunità di prendere gratuitamente un libro, cominciare a leggerlo sul posto per poi portarlo a casa con sé, e concludere la lettura comodamente in poltrona. Hanno l’aspetto di una casetta, con un grande sportello da aprire per poter raggiungere romanzi, libri illustrati, libri per bambini e ragazzi offerti dalla biblioteca in aggiunta al tradizionale prestito in sede.

La casette dei libri verranno posizionate nel giardino della Pro loco di Pracchia; a Castello di Cireglio, vicino ad alcune sedute in legno all’ingresso del paese; alle Fornaci, davanti ai punti prestito dello Spi Cgil e di ‘Voglia di Vivere’; a Bottegone, nell’area a verde davanti alla Martin Luther King. Ogni location sarà curata da un gruppo di persone alleate della biblioteca che periodicamente verificherà che la casina sia a posto, che ci siano i libri, e segnalerà alla biblioteca eventuali problemi.

 

«La partecipazione a un bando del Ministero della cultura ci ha permesso di reperire importanti risorse per proseguire nella promozione della lettura nelle zone più periferiche – ha sottolineato Margherita Semplici, assessore alle attività culturali –. Oggi questo progetto prende forma grazie a una pluralità di soggetti che hanno collaborato con la biblioteca San Giorgio e che tengo a ringraziare. Si tratta degli artisti che hanno decorato le quattro casette e delle associazioni che se ne prenderanno cura. Abbiamo raggiunto quindi una duplice funzione: dare vita a un progetto artistico e al contempo implementare una funzione sociale, quella di promuovere la lettura».

Riprendendo la lunga tradizione delle Little Free Libraries, che dagli Stati Uniti si è diffusa in tutto il mondo, le casette della San Giorgio hanno una marcia in più rispetto alle cugine di oltre oceano: sono state decorate da quattro artisti pistoiesi, che hanno accettato l’invito della biblioteca a mettere la propria arte al servizio della causa della lettura. Gli artisti coinvolti nel progetto sono Rossella Baldecchi, Maria Cristina Palandri, Nico Fedi e Fabio De Poli. Ognuno di loro ha decorato la propria casetta in modo originale, utilizzando il proprio stile inconfondibile: una vera e propria festa di colori, di allegria e di bellezza che inviterà i pistoiesi ad avvicinarsi e a scoprire ciò che li aspetta all’interno.

All’interno, tanti libri in regalo, che sono pervenuti in dono alla biblioteca dai lettori.

Le decorazioni non sono state dipinte direttamente sul legno delle casette, ma riprodotte digitalmente su una pellicola adesiva in vinile, che è stata applicata sulla superficie del legno: grazie a questa accortezza tecnologica, le casette potranno sfidare il tempo senza perdere in bellezza. Infatti, nel caso in cui un disegno venga rovinato, sarà possibile sostituirlo con una pellicola nuova.

La posa in opera delle casette nelle location individuate rappresenta l’atto conclusivo di un importante progetto finanziato dal Ministero della Cultura nell’ambito del bando nazionale “Cultura Futuro Urbano – Biblioteca Casa di Quartiere”, ideato dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e periferie urbane, per promuovere iniziative culturali nelle periferie delle città metropolitane e nei capoluoghi di provincia. Pistoia era risultata una dei cinque progetti finanziati a livello nazionale per la fascia di popolazione tra i 50 e i 100 mila abitanti, e grazie a questo progetto ha potuto potenziare l’azione della biblioteca sul fronte della lotta al divario digitale e dell’ampliamento dei servizi culturali nelle periferie. A questo stesso progetto hanno fatto capo alcune iniziative di successo degli ultimi mesi, come il Librobus, ovvero l’autobus “al contrario”, che ha portato gli anziani non automuniti in biblioteca, andandoli a prendere a casa, i corsi di alfabetizzazione informatica di base rivolti alla popolazione adulta, e la “Dragocicletta”, la bicicletta che per tutta l’estate andrà a incontrare i bambini nei parchi di tutto il territorio comunale.

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