Dialoghi sull’Uomo da Pistoia all’Europa

L’Istituto Italiano di Cultura di Londra e il festival Pistoia – Dialoghi sull’uomo hanno presentato un ciclo di conferenze di antropologia del contemporaneo, tenute a Londra, a cura di Giulia Cogoli e Marco Delogu, Direttore dell’Istituto. Tutti i mercoledì del mese di ottobre, nell’elegante palazzo georgiano sede dell’lstituto Italiano di Cultura di Londra, al 39 di Belgrave Square, quattro importanti intellettuali italiani: l’antropologo Marco Aime, la classicista Eva Cantarella, il semiologo Stefano Bartezzaghi, l’archeologo e storico dell’arte Salvatore Settis, hanno proposto al pubblico londinese, anche attraverso il confronto con colleghi inglesi, una riflessione sul tema del “noi e l’altro”, analizzando alcuni fenomeni che investono tutta Europa con l’intento di fornire strumenti per meglio comprendere la realtà che ci circonda.

L’iniziativa ha offerto una proposta di confronto e scambio culturale, molto stimolante, a partire dalla prima conferenza di Marco Aime che il 3 ottobre, con il tema “Confini e frontiere”, si è confrontato con il giornalista e saggista Daniel Trilling su una delle questioni di maggiore attualità. Il 10 ottobre è stata la volta di Eva Cantarella con Nicola Gardini sul tema “Il viaggio e l’incontro con gli altri: da Omero alle curiosità di Erodoto, una lezione attuale”. Stefano Bartezzaghi e Robert Gordon sono stati i protagonisti del terzo incontro, il 17 ottobre, con “Homo Ludens 2.0. Dal dado ai social network, a che gioco stiamo giocando?”

A chiudere questo ciclo di incontri londinesi è stato chiamato Salvatore Settis, che il 24 ottobre, in compagnia di Bill Sherman e Marco Delogu ha affrontato il tema Cieli d’Europa. Cultura, creatività uguaglianza.

Terminato il ciclo di incontri londinesi, in occasione della settimana della fotografia “PhotoSaintGermain” martedì 6 novembre alle 18, all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, è stata inaugurata la mostra del maestro della fotografia italiana Gianni Berengo Gardin, curata da Giulia Cogoli e realizzata proprio per il festival Pistoia – Dialoghi sull’uomo.

L’esposizione – aperta dal 7 novembre fino al 6 dicembre a ingresso libero – riunisce 60 fotografie in bianco e nero realizzate tra il 1957 e il 2009, molte delle quali inedite, dedicate alla cultura popolare italiana. Una mostra diventata narrazione di un’Italia “in festa”, dove ognuno celebra la propria cultura e la propria storia con riti vecchi e nuovi: un affascinante mondo popolato di bambini, di zingari, di anziane o giovani signore vestite per la festa e di danzatori di ogni età. «Un piccolo e meraviglioso atlante fotografico delle feste popolari in Italia – ha dichiarato Giulia Cogoli – che racconta di costumi e tradizioni antiche e meticce di tutte le regioni d’Italia, con uno sguardo dal taglio etnografico, ma allo stesso tempo di intenerita curiosità». «Sono stato attratto dalle diverse manifestazioni della cultura popolare fino dai miei esordi – ha spiegato Berengo Gardin – e il mio lavoro mi ha portato a viaggiare per tutta l’Italia venendo in contatto con il ricchissimo patrimonio di tradizioni, riti e costumi che caratterizza il nostro paese. Per me fotografare è stato anche un modo per essere partecipe di questi momenti straordinari, densi di significato. Credo che queste fotografie abbiano oggi un valore di testimonianza, documentando mondi in alcuni casi ormai scomparsi e in altri contaminati da altre forme di partecipazione che li hanno mutati per sempre».

Questo progetto è stato realizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Parigi in collaborazione con Pistoia – Dialoghi sull’uomo, Fondazione Caript, Contrasto, PhotoSaintGermain.

testi a cura della Redazione

More from Discover Pistoia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *