Fondazione CARIPT: la parola al Presidente…

Luca Iozzelli in questa nostra intervista traccia il bilancio del suo quadriennale mandato alla presidenza della Fondazione CARIPT

In questo momento così difficile per tutto il Paese, la Fondazione Caript si è messa, come sempre, a servizio del nostro territorio deliberando a favore dell’emergenza sanitaria sia lo stanziamento di un importante contributo economico che l’acquisto di attrezzature sanitarie indispensabili. Ci descrive nei dettagli queste operazioni spiegandoci anche chi saranno i beneficiari? 

Abbiamo provveduto a stanziare 1 milione di euro per l’emergenza che la nostra provincia sta attraversando in conseguenza della crisi da COVID 19. Il primo pensiero è andato ad interventi di carattere prettamente sanitario, sia per dotare gli ospedali della provincia delle attrezzature occorrenti per fronteggiare la crisi, sia, in coordinamento con ASL Toscana centro e con la Società della Salute di Pistoia, per dotare delle necessarie tecnologie una porzione del Convento di San Lorenzo (già adibita ad ambulatori intramoenia) composta da 19 stanze nelle quali accogliere pazienti provenienti dall’ospedale San Jacopo, affetti da coronavirus ed ancora non completamente guariti.

Allo stesso tempo abbiamo sollecitato le scuole della nostra provincia per farci pervenire le loro richieste per bisogni concernenti la didattica a distanza.

Inoltre ci stiamo impegnando per verificare, assieme alle Caritas che operano nelle Diocesi di Pistoia e Pescia, i bisogni delle persone meno abbienti in termini di beni di prima necessità, ritardi sui pagamenti in particolar modo dei canoni di locazione delle abitazioni dei nuclei familiari al fine di evitare gli sfratti.

A breve terminerà il suo mandato alla Presidenza. Anni determinanti, che hanno visto crescere a 360 gradi l’impegno della Fondazione per il territorio e la nascita di importanti realtà come Fondazione Pistoia Musei e Gea. Può farci un bilancio di questo periodo?

Credo che il bilancio complessivo del mio mandato quadriennale sia positivo sia per quanto concerne la gestione del patrimonio della Fondazione, sia per quanto riguarda le erogazioni a favore del nostro territorio di riferimento. Per quanto riguarda il primo aspetto il patrimonio si è incrementato, così come sono cresciute le riserve per le future erogazioni. Per quanto concerne invece le erogazioni effettuate abbiamo qualificato notevolmente la selezione delle domande provenienti da terzi aumentando i bandi specifici da 6 a 12 ed erogando in questi quattro anni la somma complessiva di quasi 54 milioni di euro. D’altra parte dette erogazioni sono andate a finanziarie anche alcuni importanti innovazioni quali appunto il nuovo Polo Museale, iniziative per la ricerca, l’acquisizione totale dell’ex Cespevi, progetti infine di sollecitazione dei giovani della città in ambito scientifico.

Oltre alle consuete attività, nel periodo della sua presidenza la Fondazione si è distinta anche per aver contribuito sia a consolidare ancora di più manifestazioni già affermate, una su tutte Dialoghi sull’Uomo, che a sostenerne altre volte alla crescita sociale, culturale e turistica del territorio pistoiese come ad esempio il progetto Porrettana Express. Come vede, anche alla luce della positiva scia lasciata da Pistoia Capitale Italiana della Cultura, il futuro della nostra città? E quello della Fondazione?

In questo momento è molto difficile parlare del futuro di alcune iniziative che hanno caratterizzato in ambito culturale e di promozione turistica la nostra provincia. Ad oggi non sappiamo infatti quando potremo riprendere quelle attività. Non solo, ma la Fondazione dovrà anche interpellarsi sulle priorità per garantire una ripresa ordinaria della vita sociale e delle tante attività economiche del territorio. Purtuttavia continuo ad essere convinto che la promozione della nostra provincia in ambito turistico – culturale potrà e dovrà essere uno dei motori su cui puntare per il futuro, traendo dall’esperienza drammatica che stiamo vivendo, ancor maggiori energie e convinzione per delineare lo sviluppo futuro e chiamando a raccolta tutti i soggetti che possono incidere positivamente in detta direzione.

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