Una mostra per un Altare

 

Notevole successo la mostra sull’altare d’argento di Pistoia inaugurata a Santiago il 9 luglio. La qualità delle fotografie di Nicolò Begliomini e lo spettacolare montaggio nella chiesa dell’Università sono le chiavi di questa popolarità. Non molti compostelani conoscono quest’opera d’arte dell’oreficeria toscana del tardo Medioevo e del primo Rinascimento. Né è molto noto al grande pubblico l’altare di San Giacomo nella cattedrale di Pistoia. Per questo motivo la presenza a Compostela di questa mostra suggestiva ed educativa è fondamentale. Sono migliaia i pellegrini che popolano le vie e le piazze della città e che possono vedere la mostra, così come i compostelani stessi, sempre attenti alle vicende della chiesa universitaria.

delegazione pistoiese guidata dall’Assessore Alessandro Sabella, dall’Arciprete della Cattedrale Don Luca Carlesi e dall’autore delle Foto Nicolò Begliomini

I rapporti tra Santiago de Compostela e Pistoia si intensificarono a partire dalla metà del XII secolo, dalla reliquia dell’apostolo inviata al vescovo Atto dall’arcivescovo di Compostela Diego Gelmírez. Un tesoro sacro custodito nella cappella dedicata a San Giacomo nel Duomo di Pistoia, capace di accrescere la pietà cristiana e promuovere il culto dell’apostolo mediante il quale si
compie il pellegrinaggio in Galizia. È noto che questa devozione a Giacomo il Maggiore, generatore in Europa di una ricca cultura, ebbe un grande sviluppo nel Medioevo, e che Pistoia è sempre stata la città in Italia dove il culto era più intenso. A tal punto è così, che la cattedrale pistoiese gode di una porta santa aperta negli anni santi compostelani come il 2021-22. Un doppio periodo giubilare, realizzato grazie a una bolla speciale di Papa Francesco, che prolunga l’anno del grande perdono di Santiago de Compostela, in un momento in cui l’intera società globale ha bisogno
di stimoli spirituali e culturali per combattere l’incertezza della pandemia.

Nonostante questo problema molto presente, la città di Santiago continua ad essere meta di un crescente pellegrinaggio.
Molte centinaia di pellegrini – migliaia nei giorni che precedono il 25 luglio e nel giorno stesso del santo – raggiungono ogni giorno la cattedrale di Compostela, un luogo sacro e spettacolare recentemente restaurato. E dopo aver piamente visitato la tomba dell’apostolo e passato il Giubileo, questi pellegrini e migliaia di altri visitatori compongono un fiume umano alla ricerca della realtà monumentale della città Patrimonio dell’Umanità.
Le vie della città portano alle piazze monumentali, ai monasteri, alle chiese e agli antichi palazzi di una città antica, e anche a musei e centri espositivi.

Uno di questi spazi dove si svolgono mostre temporanee è la Chiesa dell’Università. Il tempio gesuita costruito a Compostela nel XVII secolo, con pale d’altare e sculture dalla pienezza del barocco, è da anni una delle sale espositive più illustri alla meta del Cammino di Santiago. Il luogo dove risplende di luce propria l’esposizione dell’altare d’argento di San Giacomo di Pistoia, il più importante gioiello di oreficeria dell’Italia tardomedievale, arricchito dai contributi del primo Rinascimento offerti da artisti come Brunelleschi. I visitatori della mostra possono apprezzare, grazie all’efficacia dei suoi contenuti e dell’allestimento, la cornice devozionale della reliquia dell’apostolo, custodita in un prezioso reliquiario. In questo senso, oltre ai precisi testi e manifesti che  illustrano ogni dettaglio della mostra, le suggestive fotografie di Nicolò Begliomini sono capaci di avvicinarci alla bellezza dell’opera d’arte.
L’immagine d’insieme, i dettagli e le fotografie artistiche ispirate a personaggi e scene compongono un tutt’uno, un’armonia visiva capace di evocare l’emozione che il visitatore del Duomo di Pistoia trae da una delle principali opere d’arte italiana di tutti i tempi.

           La bella chiesa dell’Università di Santiago di Compostela

Compostela ringrazia Pistoia per il dono di questa mostra, e soprattutto per l’affetto con cui custodisce la reliquia dell’apostolo, legame capace di unire le due città nello stesso sentimento.

Se collaboreremo pacificamente in un momento significativo della storia dell’Occidente, sarà possibile coordinare sogni condivisi, progetti comuni e attività fruttuose.
Attraverso questo collegamento e le vie di pellegrinaggio che legano strettamente questi centri della cultura europea, sarà possibile continuare a progettare future collaborazioni; progetti ispirati
dal patrimonio e dalla memoria spirituale lasciati dalla storia comune, e dalla dimensione globale dei valori e delle aspirazioni contenute nel fatto del pellegrinaggio nel XXI secolo.
Non abbiamo dubbi che la riuscita esposizione del glorioso altare d’argento nel Duomo di Pistoia sarà una pietra miliare che ispirerà mostre future, nuove ricerche e libri preziosi come quello dedicato a questo capolavoro dell’arte italiana.

testo Francisco Singul Xunta de Galicia

foto Xaime Cortizo

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