Pistorienses. Ritratti classici, racconti contemporanei

Pistorienses. Ritratti classici, racconti contemporanei.

Questo è il nome del nuovo particolare progetto fotografico che ha come fine la valorizzazione della nostra città attraverso volti di personaggi di origini pistoiesi che, grazie al loro impegno in ambiti assai diversi tra loro, contribuiscono a incrementare l’unicità di Pistoia.

Il ritratto, opera artistica che può essere realizzata nell’ambito della pittura, della scultura, del disegno, della fotografia o anche, per estensione, in quello della descrizione letteraria, non è mai una vera riproduzione meccanica delle fattezze perché nella sua costruzione entra in gioco la sensibilità dell’artista che, durante il processo creativo, interpreta le fattezze del modello secondo il proprio gusto e secondo le caratteristiche del tempo in cui opera. Begliomini è partito dalle persone, o meglio, dal valore delle persone, per raccontare le loro storie attraverso la forza delle immagini, immortalando il loro racconto ed evidenziando la loro capacità di incidere nei rispettivi campi d’impiego per tentare di scardinare le tipiche dinamiche provinciali in favore dell’unità e di una comunità reale.

Ma chi sono i soggetti che vengono tratteggiati dalle pennellate moderne della macchina fotografica di Nicolò?
Si tratta di personaggi che si distinguono in tutta la provincia di Pistoia – spiega Begliomini – e che esaltano i più importanti valori, le più imminenti emergenze e le più significative eccellenze della nostra città e del territorio che la circonda.
Si spazia a 360° in tutti i settori: dall’associazionismo all’imprenditoria, dallo sport al volontariato e, ancora, dalla cucina all’arte e alla cultura, ai corridoi degli ospedali, dalla montagna alle strade del centro cittadino, ai nuovi linguaggi di comunicazione legati ai social network…

                        Il famosissimo street artist pistoiese LDB al lavoro

Lo studio e la ricerca iconografica prendono spunto dalla potenza comunicativa che un genere artistico come quello del ritratto ha avuto nel corso dei secoli e, nello specifico, dall’interesse del fotografo per le luci e le ombre dei dipinti di Michelangelo Merisi da Caravaggio, per lo studio delle proporzioni antiche e dell’anatomia umana portato avanti da Antonio del Pollaiolo, per i colori particolari utilizzati da giganti quali Raffaello Sanzio e Leonardo da Vinci, ma anche per gli scorci di Andrea Mantegna e per le atmosfere sospese tipiche dei quadri di Johannes Vermeer.
Fonte d’ispirazione per Nicolò è stata inoltre la scuola di ritrattisti (italiani e non) del Novecento e, di conseguenza, quel serbatoio di eccellenza artistica che racchiude al suo interno nomi di rilevanza internazionale quali Amedeo Modigliani, Henri Matisse, Pablo Picasso e Joan Mirò, ma anche quelli di pistoiesi quali Pietro Bugiani e Francesco Chiappelli.
Oltre all’impatto comunicativo, alla bellezza e alla cura della composizione, delle figure eternate da tutti questi artisti geniali mi hanno sempre incuriosito le vicende – continua Begliomini – Mi sono chiesto tante volte chi fossero le persone rappresentate, che cosa facessero nella loro vita, qual erano le ragioni per cui erano stati scelti come soggetti da rappresentare. È proprio nella speranza di unire ai ritratti il racconto e l’impegno dei personaggi per incidere nel loro piccolo grande mondo che nasce l’idea di fotografarli tutti in un luogo-non luogo uguale per tutti e fare così in modo che al centro del progetto restino solo loro stessi e la storia che li accompagna.
In diversi scatti che è stato possibile vedere in anteprima non è mancata una buona dose di ironia, dosata con parsimonia nel tentativo di rompere (attraverso qualche elemento in grado di rafforzare o rendere particolare l’impatto e la forza comunicativa dell’immagine) un’atmosfera volutamente solenne.
Entro la fine dell’anno verrà organizzata una mostra che presenterà un’esposizione delle fotografie in questione in formato poster, ciascuna affiancata da un breve testo che fa parlare l’immagine e le permette di esplicitate il proprio messaggio.

     Nicol Foietta, schermitrice pistoiese della nazionale italiana e specialista nella spada

I “ritratti contemporanei” di Begliomini, che hanno come protagonisti soggetti della generazione attuale o di quelle più vicine a quella presente, verranno poi messi a confronto, attraverso un gioco di parallelismi e assonanze, con quelli di pistoiesi che nel corso della storia sono stati fermati per sempre, soli e imperturbabili, all’interno di una cornice.
Un progetto con un importante risvolto sociale, dunque, che nasce sulle orme di quello intitolato “Pistoia Addosso” – che nel 2017 ha visto tanti pistoiesi fotografati con la tipica zebratura caratteristica saliente di numerose chiese cittadine – e che ha il medesimo obiettivo di contribuire fattivamente a creare e valorizzare una comunità e a rafforzare il senso di appartenenza alla stessa.

 

Foto Nicolò Beglimini

Testo Sara Tesi

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