Arte e fantasia per portare il verde in città

Un libro per i bambini di tutte le età, che porta la natura e la felicità nel centro cittadino grazie a Cosimo Degli Alberi…

Fin da piccolo ho sempre amato modellare e colorare. Ho seguito la mia passione per la scultura diplomandomi all’accademia di belle arti di Firenze e ho seguito vari corsi di incisione e di illustrazione in Italia e all’estero.
In questo percorso la ceramica è giunta come naturale sintesi di entrambe le discipline: essa infatti combina la plasticità del modellato con la varietà pittorica del colore in tutte le sue sfumature e possibilità.
In questi anni il tema “ecologia”, intesa come difesa e attenzione per l’ambiente, è divenuto sempre più attuale e urgente e le mie opere ne sono state fortemente influenzate.
In particolare mi ha molto colpito una idea sostenuta da numerosi scienziati secondo la quale i danni che stiamo infliggendo al nostro pianeta possono essere compensati solo dalla cessazione del taglio degli alberi e dal conseguente aumento delle aree verdi.
Il “barone rampante” di Italo Calvino è stato in realtà l’alibi per realizzare elementi vegetali sempre più intricati ed esuberanti in cui l’uomo appare sempre piccolo di fronte alla maestosità delle natura. In un’opera il Barone è rappresentato come “giardino interiore”: qui emerge l’idea che la nostra parte più preziosa, espressa dai valori, risiede come uno scrigno nell’interiorità dell’uomo; se vogliamo che dia frutto, dobbiamo impegnarci a coltivarla e nutrirla.
La serie delle “Città invisibili”, sempre di Calvino, mi ha suggestionato nella creazione di altre ipotetiche città in cui l’elemento vegetale è sempre protagonista. Ho battezzato queste strane realtà “città felici”; in alcune gli alberi nascono dai tetti come in un cielo erboso, altre sono sospese sopra una nuvola leggera come l’aria. In tutte l’uomo e la natura convivono in un connubio armonioso in cui nessuno prevale sull’altro; anzi, da esse emerge chiara l’idea che siamo tutti collegati, necessariamente interdipendenti. E questo è necessario ricordarcelo in ogni momento.

Testo Michele Fabbricatore

 

L’autore e l’artista

MARTINA COLLIGIANI
Abituata al bello dalle splendide colline pistoiesi dov’è nata nel 1986, è finita a laurearsi in Estetica sui colli fiorentini e poi a studiare Drammaturgia e Sceneggiatura su un altro colle, ma della Capitale.
Qui ha messo in scena un proprio corto teatrale, ha svolto un fantastico tirocinio in RaiFiction Cartoons e ha pubblicato il suo primo libro: “A Bath’s Life. Anche in bagno non c’è pace”, illustrato con maestria da Stefano Tartarotti (Ed.Ensemble, 2015). Dal 2014 collabora con OltrePistoia, realtà cittadina di promozione del territorio, e dal 2016 è professoressa di sostegno al Liceo Artistico “P.Petrocchi”, nella sede di Quarrata. Fra letture e viaggi, presentazioni e teatri, laboratori filosofici e progetti editoriali, cerca tuttora di prendersi cura di entrambi i suoi mondi, quello analitico e quello creativo, con l’impegno e il desiderio di non rimettere mai a posto la sua curiosità.

MICHELE FABBRICATORE
Michele Fabbricatore nasce a Firenze nel 1972. Precocissimo si dedica con passione all’arte plastica e al disegno.
Si diploma in scultura all’Accademia di belle arti di Firenze nel 1998. Vince una borsa di studio per uno stage di formazione per l’arte ceramica presso la galleria Groot Weldsen a Maastricht, in Olanda. Tornato in Italia approfondisce la tecnica della terracotta e della ceramica presso le fornaci dell’Impruneta a Firenze e realizza opere anche monumentali per le assicurazioni Milano. Partecipa alla 48° mostra della ceramica a Castellamonte (TO). Dal 2000 espone le sue sculture in gallerie in Italia e all’estero e dal 2007 frequenta la scuola di grafica internazionale “Il Bisonte” a Firenze. Dal 2010 al 2017 partecipa a numerose mostre sia in Italia che in Europa.

 

Cosimo Degli Alberi – Pistoia si copre di verde e il verde scopre Pistoia

Che succede quando l’interesse verso la cultura di un’azienda vivaistica innamorata del proprio territorio si combina con i poetici acquerelli di un noto ceramista pistoiese e le parole ritmiche e scanzonate di una giovane scrittrice della provincia?
Dall’incontro di visioni e talenti diversi non può che scaturire qualcosa di stimolante, capace di aprire spazi inconsueti di creatività e approfondimento fra chi promuove queste alchimie e chi ne è il destinatario: in questo caso fra la Giorgio Tesi Group, Michele Fabbricatore e me, da una parte, e la nostra città, Pistoia, dall’altra.
Sono molto felice di essere stata coinvolta da loro, quindi, in questa avventura editorial-cittadina che stiamo curando per voi e che porterà in primavera al fiorire di una nuova pubblicazione della Giorgio Tesi Editore.
“Cosimo degli Alberi. Pistoia si copre di verde e il verde scopre Pistoia” sarà un albo illustrato tutto da leggere e osservare, destinato al pubblico dei più piccoli ma in realtà perfetto per i bambini di ogni età, dove speriamo possa emergere chiaramente l’attenzione verso l’infanzia della Giorgio Tesi Group, l’immaginazione fiabesca di Michele Fabbricatore e la curiosa ironia dei miei testi; il tutto con lo scopo di riportare al centro il legame necessario, specialmente per il nostro territorio, fra natura e storia, città e cittadini, monumenti da visitare e dettagli su cui fantasticare.
Sarà uno straniero, un bislacco viandante come Cosimo a fornire agli abitanti di Pistoia un nuovo sguardo per vivere la città, dando poi l’incarico di riscoprirla e custodirla a chi, fra noi, possiede lo sguardo più lungo, la meraviglia più autentica e il maggior entusiasmo: i bambini.
Durante l’evento di presentazione del libro che avverrà in primavera, grazie alla collaborazione tra Giorgio Tesi Group, Cooperativa Pantagruel, Fondazione Caript, Comune di Pistoia, Servizio Educazione e Cultura del Comune di Pistoia ed alcuni sponsor, il nostro Cosimo degli Alberi attenderà quindi i giovanissimi pistoiesi per accompagnarli in un’esplorazione della loro città, sospesa fra verde e cultura, arte e parola.
Il nostro coraggioso personaggio è sicuro, infatti, che il futuro della città e del mondo stia nelle mani dei piccoli – specialmente se pronte a seminare qualcosa di nuovo – e nei loro piedi – specialmente se poco disposti a stare attaccati al terreno.
E noi, ovviamente, siamo d’accordo con lui.

Testo Martina Colligiani

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