Castagno di Piteccio Il borgo museo di Pistoia

 

                                                                                                          “Sosta”, una scultura di Ennio Bandelli

Castagno di Piteccio, nel comune di Pistoia. Un piccolo borgo toscano, situato a 500 metri s.l.m., immerso tra colline e monti ricoperti di boschi, un tempo di castagni, adesso soprattutto di robinia. A Castagno non ci sono negozi, non ci sono bar o ristoranti, né tabacchi o fiorai. Ci sono case, una sopra l’altra, che si diramano e si incastrano lungo le due strade maestre. D’inverno è molto silenzioso. D’estate si possono sentire i passi e le voci di qualche villeggiante che va a rinfrescarsi nella piscina del residence, appena sopra il paese, oppure nel giardino dell’agriturismo, sempre nei dintorni. La sua bellezza sta proprio in questo: dopo pochi minuti d’auto o treno da Pistoia, è possibile scoprire, tra queste abitazioni in pietra, un’atmosfera magica. Anche perché molte di queste case, negli anni Settanta, sono diventate la tela di noti artisti. Sì, Castagno è un museo a cielo aperto. Le opere sparse per il paese – 12 affreschi e 30 sculture – sono diventate arredo, parte integrante del borgo.

                                                                                                                               “La madre”, una scultura di Chiara Coda

Il mio primo incontro con Castagno è avvenuto a primavera 2018 grazie a CCT-SeeCity*. Questa organizzazione culturale sta aiutando la Pro Loco a rivalorizzare il borgo, a restituirgli l’attenzione che merita, attraverso un lavoro di narrazione e promozione. Con la mia tesi di laurea è stato  avviato il progetto. L’intento è stato quello di cercare, raccogliere e mettere in evidenza le risorse esistenti ma sinora trascurate, sottoutilizzate o ignorate, per creare una trama nuova e fertile, una rete interconnessa di segni e storie, tracce e percorsi. Per farlo, ho studiato il territorio e tradotto la mia analisi in un prodotto editoriale, prendendo spunto dal concetto di atlante: partire da un rilevamento storico e geografico, osservare il paesaggio dall’alto, individuarne significati contemporanei; allo stesso tempo, interagire con il luogo attraverso visite ed escursioni, ricerche e documentazioni, incontri e interviste agli abitanti.

È nato così un libro che vuole rivelare il borgo museo di Pistoia proponendosi come mediazione creativa, come guida per chi vorrà/dovrà prendersi cura del territorio, per una valorizzazione strategica del paese e lo sviluppo di un turismo lento (sostenibile e responsabile). Una guida, quindi, per chi ha il compito di promuovere il borgo ma anche, naturalmente, per chi ha la semplice curiosità di avvicinarsi in qualità di cittadino o viaggiatore.

 

                                                                                                                                             “Febbraio”, un’affresco di Giuseppe Gavazzi

Il libro guida parte da uno studio storico, ovvero da una ricerca bibliografica e d’archivio, al fine di elaborare un racconto su Castagno sufficientemente ampio e completo. Scongelando i segni lasciati dal tempo trascorso, è possibile riscoprire realtà e storie dimenticate: fondamentale per valorizzare e rinnovare la cultura del luogo, per promuovere qualsiasi destinazione, anche e soprattutto un minuscolo borgo come questo. Far riscoprire un territorio significa ricreare un immaginario collettivo, fondato sulla storia e nutrito di contemporaneità.

Segue infatti, dopo l’introduzione storica, un resoconto del contesto attuale, delle tracce del presente: un’immagine del territorio che ha reso spontaneo, una volta individuate le sue risorse e qualità più identificative, disegnare una serie di percorsi lenti possibili. Ecco perché infine la mappa, o meglio le quattro mappe (tante quante le maggiori risorse individuate), come strumento ideale per immaginare, identificare, conoscere, esplorare.

I quattro percorsi lenti Punto chiave del racconto sono le quattro mappe tematiche, ognuna con un percorso lento che rivela il borgo e i suoi dintorni. Si trova quindi una cartina del paese con il suo Museo all’aperto, dove sono quindi segnalate le 42 opere d’arte ad oggi presenti, lasciate in dono nel corso degli anni dai vari artisti che a partire dalla metà dei ‘70 hanno risposto all’invito di Tommaso Paloscia (Roma 1918 – Firenze 2005), noto giornalista e critico d’arte che trascorreva ogni estate nella sua casa a Castagno. Una seconda mappa mette poi in evidenza la vicinanza del borgo alla città di Pistoia attraverso un’escursione percorribile sia a piedi che in bicicletta e che si conclude al parco di Villa Puccini. Una terza mappa si dedica invece all’albero che ha dato nome al paese, invitando ad esplorare i boschi attorno, alla ricerca dei giganteschi castagni secolari; oggi ne restano pochi ma un tempo erano una risorsa fondamentale per gli abitanti del territorio. Infine, una quarta mappa riguarda l’archeologia industriale perché Castagno è uno dei luoghi protagonisti dell’impresa ottocentesca realizzata dall’ingegnere Protche, la Ferrovia Porrettana; il percorso disegnato  offre in questo caso la possibilità di osservare tecniche e soluzioni innovative come alcuni tunnel idraulici ed il ventilatore saccardo. È così che abbiamo organizzato una serie di escursioni guidate da professionisti ed esperti, partendo proprio dalle mappe del libro guida: durante la rassegna Castagno di Maggio, che prevedeva un percorso lento ogni domenica del mese, abbiamo sperimentato le quattro diverse esperienze che Castagno offre a cittadini e turisti, a chi ama vagare tra arte e natura.

 

                                                                                                                          Marija Stankovic dalla Serbia ed il suo collage “Highlights

Il Borgo Museo Festival Sicuramente, essere anche un Museo all’aperto rende Castagno un Borgo più unico che raro. E a questa sua particolare caratteristica abbiamo dedicato un Festival. Così, domenica 30 Giugno 2019, si è svolto il primo Borgo Museo Festival con varie attività creative e culturali che hanno animato ogni angolo del Borgo Museo di Pistoia. Un programma di 17 ore consecutive (dalle 9 del mattino alle 2 di notte) con 12 attività (incluso un corso di cucina per imparare il segreto dei famosi Tortelli alla Castagnola!) in 6 diverse locations: un festival diffuso per grandi e piccoli, un giorno e una notte tra Arte e Natura, a Castagno di Piteccio. Tra le tante cose belle realizzate per questa prima edizione: il Kiss Point (Punto Baci) della Ferrovia Porrettana e le due nuove opere d’arte firmate da Pattern Nostrum (un’installazione murale permanente ed un intervento di land art temporaneo, entrambe alla Pro Loco). Poi ci sono stati i Dialoghi sulla Donna, un primo incontro avvenuto nel “Giardino di Benedetta” con l’intenzione di divenire… E anche la prima apertura al pubblico degli Ateliers degli Artisti del borgo, nella “Rive Gauche” di Castagno. E già si mormora che il prossimo anno sarà un Festival di almeno tre giorni! Il Borgo Museo Festival è un progetto a cura di CCT-SeeCity per la Pro Loco di Castagno e questa prima edizione è stata realizzata con la compartecipazione del Comune di Pistoia. E soprattutto la favolosa collaborazione degli Abitanti!

 

                                                                                                               Holly McKelvey dalla California “A portrait of Castagno in three panels”

La Residenza d’Artista Infine, abbiamo voluto ripristinare quella tradizione che in passato ha reso Castagno un Museo all’aperto, riattivando quindi una produzione artistica per il Borgo. Come? Invitando artisti di ogni dove a proporsi per una residenza e così – attraverso la “CALL for Artists 2019” – sono state raccolte oltre 150 candidature da tutto il mondo. La selezione, curata da CCT-SeeCity per la Pro Loco di Castagno, ha coinvolto un’ampia giuria: oltre al CCTeam e ai soci della Pro Loco, hanno partecipato Simonetta Paloscia (figlia di Tommaso Paloscia, fondatore del Museo all’aperto di Castagno), la storica dell’arte (e guida) Ilenia Vecchio, Anna & Anastasia del blog Travel On Art, gli Artisti della “Rive Gauche” di Castagno e alcuni Abitanti. Ed ecco gli Artisti selezionati che, durante l’estate, hanno trascorso due settimane nel Borgo Museo per realizzare ciascuno almeno una nuova opera d’arte:

  • Amie Lin – Taiwan
  • Bianca Tschaikner – Austria
  • Browzan (Christopher Brown)

– Inghilterra

  • Christiana Matos – Brasile
  • Holly McKelvey – California
  • Marija Stankovic – Serbia

Inaugurate ufficialmente a Settembre, le nuove opere d’arte che impreziosiscono ancor di più il Museo all’aperto di Castagno, sono sempre visibili al pubblico ma per un’esperienza assai migliore e completa si consiglia di prenotare una visita guidata (da abbinare magari ad una buona e classica Tortellata presso la Pro Loco!). La Residenza d’Artista, progetto a cura di CCT-SeeCity per la Pro Loco di Castagno e con il Patrocinio del Comune di Pistoia, è stata possibile grazie al contributo della Fondazione Caript (ottenuto attraverso la vincita del Bando Sviluppo e Cultura 2019) ma soprattutto grazie alla meravigliosa e accogliente ospitalità degli Abitanti di Castagno.

                                                                                                                     Dettaglio del murale firmato dall’artista brasiliana Christiana Matos

Per maggiori info e prenotazioni: Sito Web www.castagnodipiteccio.it     Mail castagnodipiteccio@gmail.com Social: @castagnopit

Testo Erika Mazzoni Wagner – a cura di  CCT-SeeCity

Foto Rachele Salvioli

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