Pistoia Capitale 2017

scorcio del Battistero e sullo sfondo il Duomo

Nella storia decennale di NATURART il 2017 ha sicuramente rappresentato un anno di fondamentale importanza.

Quando Pistoia è stata proclamata Capitale italiana della Cultura 2017, infatti, NATURART già esisteva, non aveva bisogno di organizzarsi in fretta per non perdere l’occasione che la città aveva avuto, veniva da sette anni di lavoro, aveva anche fatto nascere (nel 2015) il portale discoverpistoia. it e aveva avviato il progetto “Avvicinatevi alla bellezza”. Che NATURART ci fosse lo riconosceva anche  l’Amministrazione comunale che, nel Dossier di candidatura di Pistoia come capitale culturale, valorizzava la presenza del nostro periodico come strumento di promozione della città e del suo territorio.

lo speciale Discover Pistoia – Pistoia Capitale della Cultura 2017

Da parte nostra, del resto, con la rapidità che accompagna le scelte fatte con entusiasmo (e anche col tempismo che spesso – e non c’è polemica in questa che appare una constatazione abbastanza scontata – non caratterizza le pubbliche amministrazioni) già nel novembre 2016, nella collana “Avvicinatevi alla bellezza”, riuscivamo a pubblicare un volume intitolato “Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017 raccontata da NATURART”, raccogliendo e armonizzando tra loro alcuni dei più importanti articoli usciti sulla rivista dalla sua nascita fino a quel momento. Il libro diventò uno dei regali più gettonati per il Natale 2016, ma il suo ruolo assunse anche un rilievo istituzionale: quando l’allora Sindaco Samuele Bertinelli dette al collega di Parma il testimone di Capitale della Cultura (la città emiliana aveva infatti avuto il riconoscimento per il 2018), gli consegnò il libro della Giorgio Tesi Editrice, che era anche volato a Bruxelles, in occasione della conferenza stampa fatta al Parlamento europeo per presentare i programmi di Pistoia 2017.

volume ‘Avvicinatevi alla Bellezza’ – Pistoia Capitale della Cultura 2017

È quasi difficile condensare in un articolo i fatti del 2017. Ma, in  estrema sintesi, siamo stati presenti in tutti i dodici mesi, non con un ruolo secondario ma – permetteteci di dirlo – da protagonisti. NATURART ha curato il video ufficiale di Pistoia Capitale: un video che parte dalle periferie (e da Pistoia città delle piante) per arrivare nelle strade del centro storico e che, con il suo ritmo in crescendo, ancora oggi – a rivederlo – dà qualche brivido. Cosimo degli Alberi, il personaggio inventato da Michele Fabbricatore e fatto vivere da lui con le immagini e da Marina Colligiani con le parole, è nato in quell’anno: se prendete il numero 28 della rivista, del dicembre 2017, vedrete che Cosimo, liberamente tratto dal “Barone rampante” di Italo Calvino, campeggia sulla copertina, sorridente su un albero piantato al centro della città, con il campanile di Piazza del Duomo e la Cupola della Madonna alle spalle.

IL VOLUME DEDICATO alla Visitazione è stato stampato da Giorgio Tesi Editrice: e non c’è dubbio che il ritorno in città della Visitazione di Luca della Robbia dopo la sua trasferta americana (legata ad una importante mostra) e la sua collocazione temporanea nella chiesa di San Leone (il candore dell’opera d’arte robbiana abbracciato dalla vivacità del barocco circostante) siano diventati l’emblema di Pistoia 2017. Nel 2017 è uscito anche il terzo volume della collana “Avvicinatevi alla bellezza”: quello dedicato ai pulpiti.

Iniziativa di “Pistoia addosso” promossa da NATURART

Sono nate inoltre, in quello stesso anno, molte altre iniziative, compresa quella che abbiamo chiamato “Pistoia addosso”, che pistoiesi ‘zebrati’ , con le strisce del nostro romanico, bianche e verdi, sovrapposte ai loro volti e ai loro vestiti, e l’indicazione – da parte di ciascuno – dell’angolo della città a lui più caro. Un modo per sottolineare lo spirito di appartenenza, l’orgoglio di essere gli abitanti di una città silenziosa e dimessa ma custode di molti tesori. La Pistoia romanica, del resto, ha portato a pubblicare, sempre nel 2017, il libro di Bill Homes dedicato a “Le chiese zebrate di Pistoia”. Bill Homes è un architetto (e docente universitario) londinese che si è innamorato della montagna pistoiese e dell’Appennino tosco-emiliano e che è rimasto conquistato da Pistoia: con i suoi disegni, attenti ai dettagli (anche questi, per molti aspetti, un ‘avvicinamento alla romanico pistoiese, ci ha fatto vedere e rivedere alcuni tesori che siamo chiamati a conservare, custodire, raccontare e valorizzare. Il disegno con la fiancata di San Giovanni Fuorcivitas credo che dovremmo avercelo tutti appeso nelle nostre case: cosa che abbiamo tentato di fare utilizzando le opere di Homes come immagini per il calendario del 2020. Il 31 dicembre 2017, giorno conclusivo dell’anno in cui NATURART ha dimostrato di essere divenuta adulta, non ha rappresentato il termine di un impegno nel territorio e per il territorio. Capitale della cultura, per noi era chiaro, Pistoia sarebbe dovuta rimanere, al di là e oltre l’importante riconoscimento ministeriale legato ad un solo anno solare.

Testo Giovanni Capecchi

Foto Nicolò Begliomini

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