Pistoia Piccola Compostela: 100mila visitatori a Roma per la mostra immersiva con gli scatti dell’Altare Argenteo

C’è tempo ancora fino a domenica 9 ottobre per visitare “Pistoia Piccola Compostela”, mostra fotografica immersiva con gli scatti di Nicolò Begliomini riprodotti in grandi dimensioni per permettere di immergersi nei più piccoli dettagli di quello che è considerato il più grande capolavoro dell’arte orafa medioevale: l’Altare Argenteo di San Iacopo, custodito nella Cattedrale di Pistoia. L’esposizione itinerante è adesso ospitata dal Santuario Pontificio della Scala Santa (piazza di Porta San Giovanni 10), il terzo sito religioso più visitato di Roma. Una collocazione fortunata, che ha portato “in dote” circa 100mila visitatori in tre mesi alla mostra.

L’iniziativa, su progetto di Giorgio Tesi Editrice e Associazione The Wall, si è sviluppata con il determinante sostegno del Comune di Pistoia, della Fondazione Caript, e il contributo di Giorgio Tesi Group e di CONAD, d’intesa con la Diocesi di Pistoia, il Capitolo della Cattedrale, la Xunta de Galizia, l’Università di Santiago e i padri Passionisti del Santuario della Scala Santa, e in collaborazione con il MIBACT e il Centro Italiano di Studi Compostellani.

L’esposizione è caratterizzata da light box di grande formato, che riproducono le immagini di Nicolò Begliomini, accompagnate dai testi di Lucia Gai, e una riproduzione in scala reale dell’altare nella sua totalità. L’allestimento occupa il primo piano del Santuario, all’uscita della cappella Sancta Sanctorum del Pontificio Santuario della Scala Santa.

Adesso il sogno è quello di proseguire il cammino fino alla Terra Santa. Ad avallare questa speranza, la presenza di Kalanit Goren, Consigliere Affari Turistici dell’Ambasciata di Israele, al finissage della mostra. “Sono molto orgogliosa di essere qui per l’esposizione che racconta il viaggio di San Iacopo: fa parte della storia umana e della storia del mio Paese”, dichiara.

Non si tratta solamente di una mostra fotografica dedicata a un grande capolavoro, considerato il più grande manufatto di oreficeria sacra del Medioevo europeo. È anche l’occasione per mostrare a pellegrini e visitatori di tutto il mondo le bellezze e i tesori di Pistoia, insieme al rapporto secolare che dal 1145, anno dell’arrivo di una reliquia di San Giacomo il Maggiore, la lega a Santiago de Compostela. Per custodire il prezioso frammento osseo del santo, fu pensato e realizzato l’altare argenteo, la cui lavorazione ha coinvolto ben cinque generazioni di orafi, dal Duecento al Quattrocento.

“E’ un tesoro prezioso quello che custodisce Pistoia da secoli – fa notare Mons. Fausto Tardelli, Vescovo Diocesi di Pistoia – portare nel mondo questa testimonianza è un po’ come continuare l’opera di San Iacopo. Con la speranza di raggiungere Gerusalemme”.

“Per la città di Pistoia – aggiunge Alessandro Sabella, Ass.re del Comune di Pistoia per il turismo e le Tradizioni e manifestazioni Jacopee – è una grande soddisfazione aver portato questa mostra a Roma e aver avuto la possibilità di condividere con migliaia di pellegrini e visitatori la bellezza dell’Altare Argenteo e degli altri tesori che la “Compostela d’Italia” custodisce. Essere ospitati nel Santuario Pontificio della Scala Santa è stato per noi un privilegio e mi auguro che mostra, pensata come itinerante, prosegua il suo cammino e possa fare tappa a Gerusalemme”.

“La Fondazione ha sostenuto con convinzione fin dall’inizio questo progetto, che ha come obiettivo quello di valorizzare il territorio pistoiese, facendolo conoscere e apprezzare in contesti sempre più ampi”, sottolinea Avv. Lisabetta Buiani, Consigliera Generale Fondazione Caript.

“La cultura post moderna è frammentaria – commenta Don Andrea Lonardo, responsabile della pastorale universitaria di Roma – non c’è più l’idea che la storia vada verso il meglio, che tutti gli uomini possano essere salvati. L’Altare Argenteo invece ha una visione unitaria: la storia ha un senso, qualsiasi vita è importante. Ci sono il presente, il passato, il futuro: c’è un’unità, il messaggio che tutto ha un senso”.

“Esprimiamo il nostro apprezzamento per la scelta del Santuario: pensiamo che sia stata una scelta felice: tra 80 e 100mila turisti e pellegrini hanno avuto accesso alla Scala Santa e alla mostra stessa in questo periodo”, aggiunge P. Leonello Leidi, Rettore del Pontificio Santuario della Scala Santa.

“Siamo molto felici e orgogliosi di far parte di questa squadra – conclude Nicolò Begliomini, responsabile comunicazione di Giorgio Tesi Group nonché autore degli scatti riprodotti in mostra – un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato con una visione comune della città: l’Altare Argenteo è ambasciatore delle eccellenze del territorio”.

L’esposizione, infatti, nasce come itinerante: la prima tappa a Santiago de Compostela nell’estate 2021 ha fatto registrare più di 15mila visitatori in poche settimane. Nell’autunno dello stesso anno si è spostata a Pistoia, nella Chiesa di San Leone, alla presenza della Direttrice dei Musei Vaticani Barbara Jatta, la cui collaborazione si è rivelata preziosa per portare la mostra nella capitale. L’evento è una delle iniziative legate all’Anno Iacobeo 2021/22 (www.pistoiaiacobeo.it).

 

 

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