Tra discese nell’archeologia e ascese panoramiche

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Tra discese nell'archeologia e ascese panoramiche

Riqualifica del territorio e valorizzazione del patrimonio culturale.

Dal 1975 il visitatore che passeggia nel castello di Larciano, tra i borghi più suggestivi del Montalbano, entrando nella rocca, incontra una ripida scala che conduce ai sotterranei, già deposito di armi, alla scoperta di un piccolo scrigno, dove è raccontata la presenza dell’uomo in Valdinievole, dalla Preistoria fin quasi ai giorni nostri: siamo nel Museo Civico di Larciano.

Recentemente è stato inaugurato il rinnovato allestimento. Nelle nuove teche i reperti archeologici locali sono affiancati a reperti di provenienza nazionale, favorendo il confronto e una contestualizzazione in un orizzonte più ampio. Non mancano sezioni didattiche che ricostruiscono la cultura materiale delle varie civiltà che si sono susseguite sul territorio, a partire da quelle che hanno prodotto strumenti litici, schegge e nuclei nel Paleolitico e Mesolitico. Il percorso permette di ricostruire uno spaccato degli usi funerari di Etruschi, Liguri e Romani attraverso le sepolture con i relativi corredi: dall’urna cineraria etrusca del VII sec. a. C., alle tombe a incinerazione liguri del III e del II sec. a. C. (una tipicamente coperta con la parte inferiore di un’anfora rovesciata) per finire con la ricostruzione di una tomba alla cappuccina (questa volta a inumazione) di epoca tardoantica (IV-V sec. d.C.).

A proposito di pratiche religiose, un posto di rilievo è riservato a una copia dell’Ercole Promachos, bronzetto votivo risalente al III sec. a.C., rinvenuto a Castelmartini e, probabilmente, riferibile a un’area sacra. Altre teche rendono testimonianza delle attività produttive: per l’epoca romana con reperti dalla fornace di Fabbrichelle di Cerbaia e della villa di Pozzarello (Monsummano Terme), che ha restituito, tra l’altro, un anello sigillo per contrassegnare prodotti alimentari e una bilancia. La Pievaccia di Vaiano con i suoi frammenti di pavimento a mosaico e di fistulae (tubi metallici) offre, invece, una testimonianza sulle tecniche costruttive romane. Esempio di contesto produttivo di epoca tardo medievale è, invece, il frantoio di Cafaggiolo (Lamporecchio). Altro percorso trasversale è costituito dalla produzione ceramica, dall’antichità alle ceramiche medievali e rinascimentali (protomaiolica, maiolica) con pannelli dedicati al laboratorio di Montelupo Fiorentino, fino alle ceramiche di epoca post-industriale del borgo. Molti reperti di epoca medievale provengono proprio dai castelli circostanti e dalla stessa rocca di Larciano, in una suggestiva continuità spaziale che invita il visitatore a percorrere i luoghi più interessanti del castello.

Larciano

Proprio di fianco all’ingresso del Museo si trova l’accesso alla poderosa torre della rocca (alta oltre 30 metri e sempre visitabile), dove, all’ingresso, è conservata la copia originale del Marzocco di Larciano, simbolo della dominazione fiorentina nel periodo medievale. La suggestiva scala interna porta fino alla sommità della torre: qui si ammira una rara e inconsueta veduta del Montalbano e della Valdinievole.
Un punto di osservazione privilegiato per osservare l’impianto urbano del borgo (XI –XII sec.) e il perimetro delle antiche mura, tutt’oggi ancora dotate di tre porte medievali. Nella piazza si distinguono altre due copie del Marzocco, una posta sopra una colonna al centro della piazza, l’altra sul tetto del palazzo Podestarile.

Questa antica sede del potere politico ebbe come podestà anche il celebre Francesco Ferrucci, condottiero della Repubblica fiorentina morto nel 1530. Di fianco al palazzo si nota il campanile settecentesco della chiesa romanica di San Silvestro, antico luogo di culto, la cui facciata è rivolta verso le fortunate colline ricoperte da alberi di ulivi.

TESTO

Filomena Cafaro e Emanuel Carfora

FOTO

Nicolò Begliomini

Intervista al sindaco Antonio Pappalardo

Cultura identità e decoro
La suggestiva collocazione del Museo nella rocca del castello

Sindaco, perché il Comune di Larciano ha deciso di investire sulla cultura?
La cultura rappresenta molti dei valori che costituiscono l’identità di una comunità. Con i lavori effettuati nel Museo Civico, grazie anche al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e il prezioso intervento della Sovrintendenza, abbiamo restituito decoro agli ambienti museali. Dal momento dell’apertura, negli anni Settanta, nel Museo non erano mai stati effettuati interventi significativi. Ora vogliamo valorizzare ancora di più questo spazio culturale.

La collocazione del Museo nella rocca del castello è molto suggestiva.
Il nostro intento è stato proprio quello di confermare l’importanza di tutto il borgo medievale. Negli ultimi anni sono stati eseguiti molti interventi sul territorio: strade, nuova illuminazione e lavori per la tutela delle architetture medievali, come ad esempio la cinta muraria.

Quali sono le attività che promuove il Museo?
L’ingresso al Museo è gratuito. Le attività si basano sul fondamentale contributo delle associazioni di volontariato. In media, registriamo circa duemila ingressi ogni anno e il Museo è inserito nella rete di sentieri, che collegano il territorio collinare di Larciano con la riserva naturale del Padule di Fucecchio. Sono previste aperture per le scuole e attività didattiche per far comprendere ai bambini l’importanza del patrimonio archeologico esposto nel Museo.

Museo Civico – Town Museum

Piazza Castello n. 1 – Larciano Castello

Orari: Sabato, Domenica, giorni festivi 9.00 – 12.00 e 16.00 – 19.00.
E’ possibile per le scuole di ogni ordine e grado l’apertura su prenotazione.

Opening hours: Saturday, Sunday and holidays 9:00 to 12:00 and 16.00-19.00.
Open to schools upon reservation.

Info: Tel. 0573 837722
biblioteca@comune.larciano.pt.it
Ingresso gratuito – Free admission

 

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